Studio affiliato al

Centro di Terapia Strategica

del Prof. Giorgio Nardone

 

 

Cenni storici

 

 

 

Le origini dell'approccio strategico risiedono nelle antiche tradizioni elleniche, dalla retorica dei sofisti all’arte dello stratagemma cinese, ovvero le antiche arti di risolvere apparentemente irrisolvibili situazioni mediante l'uso di stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori.

Nei tempi più recenti si deve alla feconda tradizione della Scuola di Palo Alto (Bateson, Jackson, Watzlawick, Weakland) la formulazione del modello strategico di psicoterapia breve.
Negli anni '70, infatti, il gruppo del MRI presenta alla comunità dei terapeuti i risultati del progetto Brief Therapy Center (Watzlawick, Weakland, Fisch 1974 - Weakland et alt. 1974).

Paul Watzlawick e Giorgio Nardone iniziano la loro collaborazione che ha condotto alle moderne evoluzioni della terapia breve strategica verso una forma di avanzata tecnologia terapeutica che ha dimostrato la sua sorprendente efficacia ed efficienza nella sua applicazione alle più invalidanti e persistenti forme di patologia (panico, fobie, ossessioni e compulsioni disordini alimentari, presunte etc.). La collaborazione tra Paul Watzlawick e Giorgio Nardone, sviluppatosi per oltre 18 anni, ha condotto anche alla pubblicazione di numerose opere (vedi bibliografia ) tradotte in molte lingue, divenute testi fondamentali dell'approccio strategico alla psicoterapia.

Successivamente la stessa procedura empirica e sperimentale di ricerca egualmente è stata applicata ai disordini alimentari quali l’anoressia, la bulimia ed il vomiting. Il risultato è stato non solo lo sviluppo dei protocolli efficaci per il trattamento di  queste patologie, ma anche nuova conoscenza relativa al loro funzionamento e alle loro differenziazioni.

Nel testo Il dialogo strategico go (2004) è rappresentata la formulazione di una avanzata tecnologia di comunicazione orientata al cambiamento che, sulla base dell’antica retorica dei sofisti e dell’arte degli stratagemmi cosiccome in virtù di rigorose sperimentazioni e del ricorso a sofisticate logiche non ordinarie, permette di provocare già durante il dialogo quelle esperienze emozionali correttive in grado di condurre all’effettivo cambiamento delle prospettive e comportamenti del cliente/paziente.

In sintesi la ricerca e la pratica clinica effettuate presso il C.T.S. di Arezzo, hanno prodotto un aumento significativo della efficacia e della efficienza degli interventi terapeutici e la messa a punto di numerosi modelli di terapia specifica per le differenti patologie che rappresentano il punto di riferimento nel settore.

Tale produzione è testimoniata dalle molte opere pubblicate dal gruppo di ricercatori associati al CTS tradotte nelle più importanti lingue straniere. L'obiettivo costante delle ricerche in corso è lo sviluppo di modelli di psicoterapia breve sempre più efficaci, predittivi, ripetibili e trasmissibili.

 

 

 

 

 

 

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